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Festival di Sanremo 2017, una settimana dopo.

A me i programmi Rai mettono sempre una noia pazzesca. Per questo motivo evito sempre accuratamente di fare zapping sui canali di questa gerica emmitente.

C'è un evento annuale, però, che mi impedisce di disertare il pagamento del canone annuale: il Festival di Sanremo.

Ricordo chiaramente che fin da piccola ho sempre pensato che per svecchiare il format troppo ingessato del festival della canzone italiana sarebbe stata necessaria la presenza di qualcuno Mediaset.

Quest'anno i miei sogni si sono avverati, ma è bastata la presenza di Maria De Filippi per cambiare le cose?
Ovviamente no, perché la regina della TV italiana, da gran professionista quale è, si è perfettamente adattata alla direzione artistica pensata da Carlo Conti.

Per carità gli ascolti sono stati record, ma il merito a cosa lo dobbiamo?
Forse proprio all'aspettativa di quella ventata di novità portata da un nome Mediaset, disattesa poi dal classico format fotocopia di se stesso.

Forse è davvero impossibile che le cose cambino perché il rischio di denaturare un format veicolo di così tanti incassi è un azzardo troppo grande per casa Rai, però io ancora ci credo e spero che l'anno prossimo qualche passo avanti si possa fare.

Mentre mi crogiolo nella speranza voglio mettere da parte la polemica sul format per parlare delle vere protagoniste del Festival ovvero le canzoni.


A una settimana dalla fine della kermesse canora, dopo una prevedibile indigestione di note, quali sono le canzoni che canticchio più volentieri?


"Con il senno del poi sono tutti bravi" penserete tra poco ma io vi posso giurare che la tripletta vincitrice é stata la mia favorita fin dalle prime due puntate.

La prima sera sono rimasta un po' delusa dai pezzi, tutte le canzoni mi sembravano le solite "sanremate" poi però è salita sul palco lei, Fiorella Mannoia, che mi ha rapito con il suo inno alla vita "Che sia benedetta" fantastica nell'esecuzione e nell'interpretazione. Finalmente per la prima volta da quando ho memoria sul podio non è salita nemmeno una delle solite melense canzoni d'amore.

I temi "originali" sono stati premiati, come nel caso di Ermal Meta con la sua "Vietato morire". Uno struggente pezzo autobiografico sulle violenze subite in infanzia e sulla forza di superarle. Incisivo e commovente è una canzone che non lascia indifferenti.

Il premio canzone sotto la doccia però lo vince Francesco Gabbani con la sua "Occidentali's Karma" che a un anno di distanza dalla sua dissacrante e ironica Amen torna a colpire sagacemente la società con una critica antropologica vestita da tormentone. Il fatto che ci sia qualcuno che la esalti o la critichi solo per l'outfit del cantante o per la presenza della scimmia durante la performance na rende ancora più drammaticamente realistico il senso.

Più risalto avrei voluto che lo avessero avuto Paola Turci e Fabrizio Moro, la prima con un pezzo anch'esso fuori dagli schemi ordinari e molto orecchiabile e il secondo con una dedica d'amore alla figlia.



Non al top della forma, invece, ho trovato Masini, che di solito amo nelle interpretazioni festivaliere, ma che quest'anno ci ha regalato una non troppo memorabile "Spostato di un secondo". La posizione in classifica l'ho, comunque, trovata decisamente immeritata perché di canzoni che si meritavano il baratro più di questa ce ne sono state parecchie (Bernabei e Comello, solo per dirne due).

Menzione d'onore anche per Bianca Atzei che secondo me soffre della sindrome di Nek, mi spiego meglio. È bravissima a cantare, ha interpretato bene la canzone tanto da commuoversi lei stessa, ha un pezzo dal ritornello che entra subito in testa ma non spicca il volo forse proprio perché non ha nulla di particolare per il quale poterla osannare o criticare, rimane quindi inosservata sullo sfondo. Nonostante questo la canzone è molto radiofonica e canticchiabile.

Un'ultima parola va spesa per i giovani, quest'anno, infatti è stata un'annata favorevole per questa categoria da sempre bistrattata. Le quattro canzoni finaliste le ho trovate tutte gradevoli, sia nei testi che nella melodia. Mi è piaciuta molto quella vincitrice, "Ora mai" di Lele, ma a dirla tutta quella che amo di più canterellare è "Canzone per Federica" di Maldestro, un perfetto mix tra lo stile di Fabrizio Moro, ai tempi d'oro, e Dargen D'Amico, a cui il performer assomiglia molto anche fisicamente.


Avrete notato che sta volta, facendo forza su me stessa, ho risparmiato le critiche negative, tutto questo solo per concedermi un piccolo sfogo finale che proprio non riesco a ricacciare nella testa.

Il diretto interessato di questa critica è Michele Bravi, posizionatosi in un eccellente quarto posto con una canzone piacevole ma con un grande difetto: la grammatica.
È mai possibile che nessuno del suo staff, lui compreso, si sia accorto che i tempi verbali della sua canzone fossero sballati?
Capisco la licenza poetica però io avrei preferito mille volte rinunciare alla rima piuttosto che sparare un gran vocalizzo proprio sul congiuntivo mancante. Mi sanguinano le orecchie da nazi-grammar part-time ogni volta che la ascolto, ma forse si tratta solo dell'ennesimo sbaglio archiviabile nel suo "Diario degli errori".
Voi avete seguito il Festival? Vi è piaciuto? Quali canzone avete preferito di questa edizione? Come sempre sarò lieta di leggere le vostre opinioni nei commenti!
                                                                                                        

23 commenti:

  1. Ho guardato poco il festival perché ogni anno è uguale, ma magari un giorno cambierà qualcosa.
    Sulle canzoni posso dire solo che se alla radio passa "Occidentali's karma" io cambio, altrimenti mi rimane in testa tre giorni.

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    1. Sì effettivamente è proprio quello il problema, anche io preferirei che cambiasse qualcosa. Speriamo nell'anno prossimo! Occidentali's Karma intrippa il cervello anche a me! XD

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  2. Ciao! Io non riesco proprio a guardare i varietà, né Rai né Mediaset, perché dopo un po' mi rompo... preferisco di gran lunga film e fiction.
    La canzone di Gabbani è divertente ed ironica, ed ho trovato interessante anche il testo. Quella di Fiorella Mannoia è bella ma alla lunga un po' noiosa, secondo me. Bravissimo Ermal Meta, che finalmente è riuscito a fare il salto da (notevole) autore a cantautore. Non sono male nemmeno le canzoni di Elodie e Sergio Sylvestre, però, come sempre, è meglio aspettare ancora un po' per vedere se sono solo i vincitori di un talent del momento o se dureranno...

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    1. Elodie e Sergio proprio per questo motivo non li ho inseriti nella lista. Ormai è sempre più difficile evitare l'effetto "meteora" con la quantità enorme di talent in circolazione.
      Lei mi è piaciuta più di lui nell'esecuzione però il testo l'ho trovato comunque un po' banale. Insomma non mi avevano convinto più di tanto entrambi. Concordo per Ermal Meta, si è cucito addosso una canzone bellissima e profonda.

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  3. Vero per la Atzei: è che ha portato una classica canzone sanremese, davvero ben costruita per piacere su quel palco e farsi ricordare in radio.
    Quanto al Festival in sé, io l'ho trovato meno ingessato del solito, e ti dirò: per me comunque deve rimanere un gran galà, anche pomposo/elegante. Ci han provato con la Litizzetto a farlo più "moderno", ma non mi piacque granché...

    Moz-

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    1. La Atzei ha fatto bene il compitino a casa, avrebbe dovuto tenere in conto che chi non rischia non vince, in ogni ambito della vita.
      Per quanto riguarda il Festival in sè io non lo vorrei meno pomposo, anche io apprezzo il fatto che sia un gran galà, però lo trovo sempre troppo uguale a se stesso. Per "ingessato" intendo proprio quell'atteggiamento tipicamente "carlocontese" da lezioso primo della classse che vuole che tutto sia quadrato e guai a dire una parola in più o a sforare con i tempi. Forse una persona meno rigida e un po' più alla mano riuscirebbe a rendere il Festival meno spigoloso mantenendo comunque quell'aurea di grande evento. Ecco perchè comunque sia la Litizzetto non era piaciuta nemmeno a me, perchè aveva buttato tutto sulla satira e la comicità ad ogni costo, rendendo la kermesse alla stregua di un qualsiasi varietà. Mi piacerebbe una via di mezzo sensata, staremo a vedere se mi accontenteranno l'anno prossimo! :)

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  4. Ciao Sophia, a me è piaciuta molto la canzone di Ermal Meta. Anche per me Masini meritava qualche posizione in più. Quella di Gabbani non mi entusiasma particolarmente, bello il senso ma a mio gusto un po' eccessiva nell'estrosità del testo, mi era piaciuta di più "Amen" :-)

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    1. Ciao Ariel, sono contenta che la pensiamo allo stesso modo. A me, però, Gabbani è piaciuto molto anche quest'anno in tutta la sua estrosità! :)

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  5. io ho seguito il festival un pochino...
    un pochino tanto, lo ammetto...
    allora, mi è piaciuta più di tutte la canzone di Paola Turci, che ho sentito incredibilmente "mia", e che quindi mi ha riempito gli occhi di lacrime ad ogni serata!
    bella anche quella della Mannoia, per il significato della canzone in se e per se... e tu non mi hai citato Samuel, ex Subsonica, che con "Vedrai" mi ha colpita dritta allo stomaco!
    carine quella di Ermal Metal e Michele Bravi; perfette per il festival Elodie e Sergio

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    1. La Turci è stata magnifica, non solo per la canzone ma anche nello stile, e inoltre mi è piaciuta un sacco anche nella serata cover.
      A me la canzone di Samuel purtroppo non ha fatto lo stesso effetto, non mi ha entusiasmata più di tanto. Quelle di Elodie e Sergio le ho trovate carine ma non memorabili.

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  6. Si, l'ho seguito, tutto, mi piace perchè comunque sanremo riunisce la famiglia davanti alla tv. Le canzoni un pò meno, perchè diciamo che non sono il genere che di solito ascolto, però devo dire che qualcuna non mi è dispiaciuta. La mia tripletta era Ermal Meta, che mi piace tanto come genere, Gabbani, e Samuel. Come hai fatto a dimenticarti di Samuel? Io ho un debole per lui, i subsonica sono stati sempre presenti nella mia adolescenza. Per il resto stop.

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    1. È vero, Sanremo è proprio un grande spettacolo che riunisce e dà interessanti spunti di chiacchiere. Ahimè, ti devo confessare che Samuel non è stata una dimenticanza, non l'ho inserito di proposito perchè la canzone non mi ha fatta impazzire, seppur anche io come te porti nei piacevoli ricordi i Subsonica!

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  7. Seguito proprio no, perché io sulla Rai vedo al massimo un film al mese e quando c'è una partita di Coppa Italia della mia squadra (praticamente una dozzina di volte all'anno in totale..), ma sentito un po' sì e non ne sono rimasto per niente affascinato, comunque la canzone che mi ha colpito di più è quella di Moro, gli altri chi più chi meno non tanto ;)

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    1. Io al contrario guardo la Rai solo quando c'è il Festival per il resto per me potrebbe anche chiudere! XD
      Anche a me è piaciuta tantissimo quella di Moro e infatti avrei sperato in una posizione in classifica più alta perchè se lo meritava davvero! :D

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  8. Ciao Sophia:)
    Io adoro il festival di Sanremo!! Lo guardo ogni anno e quello di quest'anno è stato a dir poco bellissimo. Mi sono piaciute tutte le canzoni (cosa che non avviene quasi mai), in particolare quella di Fiorella Mannoia. La prima volta che l'ho ascoltata mi sono commossa e mi è venuta la pelle d'oca. Anche se la canzone di Gabbani è molto orecchiabile, per me meritava di vincere la Mannoia :)

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    1. Ciao Nicky, anche a me al primo ascolto la Mannoia ha fatto venire la pelle d'oca, la canzone mi piace molto però non so se le avrei dato il primo posto, non le è andata comunque tanto malaccio nemmeno così com'è andata! :D

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  9. Io ho una tradizione tutta mia che mi ha trasmesso mia madre col Festival vedo la prima e ultima puntata e durante la settimana sento qualcosa in radio (inevitabile direi) e devo dire che la Mannoia mi ha colpita molto per le parole belle della sua canzone però c'è da dire che Gabbani con la sua canzone viene voglia di sorridere e un pò credo che abbia vinto la leggerezza.
    Condivido il tuo pensiero su Masini e sul Diario degli errori che non ho apprezzato

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    1. Mi piacciono le tradizioni particolari e la tua legata al Festival lo è decisamente! Sono contenta che la pensiamo in maniera molto simile sulle canzoni di questa edizione! :D

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    2. A casa mia,Sanremo è un appuntamento fisso e lo vediamo tutti gli anni molto volentieri,ponendo attenzione alle canzoni più che e tutto il resto.
      Condivido le tue riflessioni sulla tripletta vincitrice,anche se avrei dato il podio a Fiorella.
      Bello il testo anche di ermal meta.
      Piaciuti molto chiara, turci, moro,non avrei snobbato neanche zarrillo o ron,che hanno rispettato la canzone tradizionale italiana(per me nn sono "vecchi", come molti critici li hanno etichettati).
      A primo ascolto non mi ha entusiasmato masini (che amo) però riascoltandola c'è da dire che il pezzo non è banale,anche se le strofe mezzo rappate nn mi fanno impazzire.:-D

      Carlo conti trovo sia impeccabile,per quanto io non lo ami.brava de filippi, in fondo meno ingessata di quanto temessi. Certo,l' effetto c'è posta per te è stato inevitabile.... ;)

      Dimenticavo Michele bravi. Quarto posto troppo in alto per come la vedo io..

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  10. Scusate ho messo il commento come risposta al precedente, ma quando scrivo col cell faccio macelli >_<

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  11. Vai tranquilla Angela, non ti preoccupare assolutamente! ^_^
    Comunque non potrei essere più d'accordo sulla canzone di Masini, hai centrato in pieno il punto! È proprio la parte "rappata" che non riuscivo a farmi piacere. Un peccato perchè io di solito adoro Masini!
    Ti do anche ragione sul fatto che forse si dà troppa importanza al contenitore più che alle canzoni e in questo errore mi ci metto in mezzo anche io.

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  12. Ecco, vedi, almeno una cosa non in comune, dovevamo pur averla! Perché per me è esattamente il contrario, mi sento a casa solo con la Rai e con la faccia simpatica e rassicurante di Carlo Conti, mentre Maria De Filippi (giuro, non sto esagerando) fino alla prima serata del Festival mi era quasi sconosciuta. Insomma, sapevo chi era, ovviamente, ma non l'avevo mai vista in azione in un programma. Beh adesso posso dire che sicuramente non è semplicemente la solita valletta di turno sul palco e mi ha fatto una bella impressione in coppia con Conti.
    Parlando di canzoni, anch'io sono rimasta soddisfatta dal podio: tre canzoni, tre stili, tre messaggi completamente diversi e, per una volta, poco sanremesi. Eh sì, perché anche Gabbani dietro quella facciata leggera e spensierata ne spara di colpi!
    Ingiustamente in coda invece Chiara con un pezzo che forse non entra subito in testa, di una delicatezza e di un'attualità che meritavano molto di più. Io più la ascolto e più me ne innamoro.

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    1. Questa è pura blasfemia per le mie orecchie! Non mi conoscevi Queen Mary?!? Vabbè ti perdono solo perchè sei tu eh!
      Concordo assolutamente con la tua opinione sulla tripletta vincitrice e anche sul pezzo di Chiara che sicuramente si meritava qualche posizione in più! :D

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