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Gruppo di lettura "Città di Carta" #04



Alleluja! Siamo giunti al termine di “Città di carta” di John Green che leggevo seguendo il gruppo di lettura di “la tana di una booklover”. Come sospettavo il finale non è servito a farmi cambiare idea su questo libro quindi, confermando le mie precedenti opinioni, dico a gran voce che non mi è piaciuto per niente!
Finalmente Quentin ritrova Margo, che, però, non voleva essere trovata e lo dimostra chiaramente iniziando a litigare con il gruppo di ragazzi che ha passato 20 ore ininterrotte in un minivan per raggiungerla.
L'antipatia di Margo è indescrivibile, una viziata ragazzina che gode a essere il centro dell'attenzione di chi la circonda. Un personaggio che non è stato caratterizzato a fondo, infatti, nonostante la lettura si sia conclusa i motivi "concreti" che l'hanno spinta ad allontanarsi da casa non sono ancora chiari. Una storia molto forzata, carina l'idea delle città di carta, ma pessima la scelta della storia da costruirci sopra. Ancora una volta ripeto che lo stile di Green, nonostante sia scorrevole e, per quanto, ben scritto, non gode del mio apprezzamento.
I personaggi secondari, una volta ritrova la protagonista femminile, sono stati completamente dimenticati e non si sa che fine abbiano fatto. Si sente la mancanza di un epilogo che chiarisca i numerosi punti rimasti in sospeso della storia. Una storia sciapa che non mi ha dato nulla se non un gran nervosismo per la piega che potenzialmente avrebbe potuto prendere questo romanzo e che invece si è declinata in uno sfacelo.
La scelta di trasformare questo romanzo in un giallo adolescenziale farcito da elementi di avventura è stata la principale causa della mia riprovazione nei confronti di quest'opera.
John Green non mi aveva convinto nemmeno con Colpa delle stelle, nonostante il soggetto fosse di mio interesse, quindi presumo che il problema sia proprio legato al suo stile. Vorrei provare a dargli un'altra probabilità per togliermi ogni dubbio e farmi un'idea più completa riguardo a questo autore, quindi credo che leggerò Cercando Alaska o Teorema Katherine. Il giudizio finale riguardo Città di carta, quindi, è che di base c'era un buon potenziale che poi è stato sfruttato male e frettolosamente, la storia avrebbe acquisito maggior interesse se ci fosse stata maggiore attenzione verso i protagonisti e più spontaneità d'azione dei personaggi.
Il voto complessivo è 2 cuoricini perchè è stata una lettura deludente!
Ringrazio Annie Caffeine del blog La tana di una Booklover per questa bellissima idea del gruppo di lettura, infatti, nonostante il mio disappunto nei confronti del libro, partecipare a questa iniziativa è stata un'interessantissima esperienza che spero di poter replicare al più presto.
Alla prossima!


Avete già letto questo libro? Cosa ne pensate? Partecipate o avete partecipato a qualche gruppo di lettura? Quale libro mi consigliate di leggere tra Cercando Alaska e Teorema Katherine? Ditemi tutto in un commento!
                                                                           
                                                     

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