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Pechino Express, un "carissimo" reality show

Guardo la Rai due volte l'anno, il Festival di Sanremo d'inverno e l'ennesima replica di Sapore di mare d'estate. Pagare €113,50 per queste due occasioni di discutibile gusto mi è sempre sembrato eccessivo, ma quest'anno finalmente il pagamento del canone Rai è stato meno indigesto grazie alla scoperta di un programma che vale l'intera cifra: Pechino Express.

Un adventure game misto ad un reality che mi teneva allegramente compagnia il lunedì sera.
Parlo al passato perchè la trasmissione è finita proprio la settimana scorsa con la proclamazione dei vincitori.
Vincitori di cosa? Partiamo dal principio.
Pechino Express, come lascia già presagire il nome, è ambientato in Asia e si tratta sostanzialmente di una gara "a squadre" il cui scopo è quello di effettuare un percorso a tappe per raggiungere una prefissata meta prima degli altri partecipanti, ma, soprattutto, ed è proprio questo che incuriosisce e diverte, di farlo senza alcun supporto economico. Le coppie in gara, quindi, devono avvalersi solo della generosità delle persone che incontrano sia per richiedere passaggi che per trovare rifugio per la notte.
Se questo non fosse sufficiente ad intrattenere, considerando che ad avventurardi in questa avventura sono personaggi più o meno noti del mondo dello spettacolo, a condire il tutto ci sono anche delle prove da dover affrontare per procedere di tappa in tappa che spesso e volentieri consistono nel dover testare sulla propria persona gli usi e le tradizioni  tipiche dei luoghi visitati.
Questo, ovviamente, si traduce inevitabilmente nell'assaggio di palle di toro o nel domare elefanti affamati, decisamente esilarante da osservare, un po' meno da affrontare immagino.
Ciò che più di tutto, però, mi ha fatto apprezzare questa trasmissione è, senza dubbio, il conduttore, un ironico e pungente Costantino Della Gherardesca, che ben si distingue dalle solite cariatidi della Rai grazie al suo sarcasmo e al suo modo di fare molto alla mano.
Mi dispiace tantissimo non aver scovato prima questo piccolo gioiellino di casa Rai, soprattutto dopo aver scoperto che Costantino, prima di diventarne il conduttore, vi ha partecipato come concorrente.
Recupererò, sicuramente, qualche filmato da Youtube perchè credo proprio che le risate saranno assicurate.
Per quanto riguarda i concorrenti di questa edizione, invece, ammetto di aver avuto un debole fin da subito per le Cougar, Eva Grimaldi e Roberta Garzia, e le avrei anche volute vedere vincitrici ma, ahimè, sono andate a casa con un terzo posto (sputiamoci sopra!).
Altri protagonisti della trasmissione sono stati: la Celentano, verso cui ho alimentato la mia devozione, in previsione, anche, dell'imminente inizio di Amici 15; la Pina DeeJay, che non mi ha fatto impazzire e che, anzi, me l'ha fatta scendere dal piedistallo su cui l'avevo messa grazie al suo programma radiofonico; infine Clementino "la iena", il rapper napoletano, che non ho mai apprezzato artisticamente, ma che ora gode del mio apprezzamento in ambito caratteriale.
La finalissima, invece, se la sono giocata le due coppie ultime arrivate: i Perez, un pallanuotista, a me sconosciuto, e consorte, e i Coinquilini, coppia composta dal twercatore delle Iene e, per l'appunto, il suo coinquilino Alessandro.
Fin dal loro ingresso in trasmissione, avvenuto a metà gara per entrambe le coppie, non ho dimostrato grande simpatia nei loro riguardi, ma, con il prosieguo della competizione, mi sono dovuta ricredere (o almeno in parte).
Odio la comicità demenziale e di conseguenza il twerkatore è una figura che non ho mai sopportato. Quando Costantino ha annunciato che la nuova coppia era composta proprio da lui e da un suo amico, il pregiudizio era già dietro l'angolo, soprattutto vedendo già il modo in cui si erano presentati, vestiti ridicolamente uguali.
Non mi sono neanche sforzata di dargli una chance perchè li avevo già destinati al fondo della mia personale classifica. Gli eventi, poi, gli hanno permesso di scalare questa classifica fino ai vertici. L'entrata dei Perez, infatti, ha fatto sì che perdessero l'ultima posizione per lasciare il posto a questa antipaticissima coppia di sposi che non sono riuscita a sopportare fin dall'inizio, nemmeno quando l'inglese maccheronico di  lei suscitava l'ilarità di chiunque l'ascoltasse.
Ciò che, però, mi ha fatto rivalutare Stefano Corti (ndr. il twerkatore) e Alessandro Onnis è stata la sensibilità che hanno dimostrato approcciandosi con le persone del posto. Hanno saputo usare la loro comicità di indole per intrattenere i bambini e strappare una risata a quegli adulti che, nonostante le avversità e le condizioni disagiate in cui vivono, hanno dimostrato un altruismo invidiabile ospitandoli e condividendo con loro il pasto della giornata.
La generosità d'animo è una cosa che mi commuove sempre e quando coinvolge i bambini lo fa ancora di più, motivo per cui ho apprezzato Stefano ed Alessandro e ho tifato per loro nella puntata finale.
Grazie al cielo hanno vinto contro i Perez e questo è probabilmente il motivo per cui sto scrivendo un post entusiastico al riguardo, altrimenti mi conosco abbastanza bene da sapere che se così non fosse stato avrei chiuso definitivamente ogni rapporto con la Rai.



Seguivate Pechino Express? Vi piaceva? Quali coppie preferivate e quali, invece, non sopportavate? Fatemelo sapere con un commento!
                                                                                  
                                                     

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