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Repliche estive sotto l'ombrello

Studio Aperto continua a ripetercelo ogni giorno:

e cosa c'è di meglio del trinomio pioggia-divano-tv nelle giornate uggiose estive?
Niente, per l'appunto!
E cosa ci offre di nuovo la programmazione tv per sollazzarci?
Niente, per l'appunto!
Da 20 anni a questa parte, puntuale come il servizio del tg sugli anziani che si abbeverano alle fontane per combattere l'afa, il palinsesto estivo ci fa dono delle stesse cose viste e riviste.


Personalmente la mia estate inizia ufficialmente solo quando Rai 3 decide di trasmettere Sapore di mare dei Vanzina, rigorosamente in ordine sfalsato (prima il 2 e poi l'1). Sono anni ormai che non si accorgono dell'errore. Terminate le due serate ripongo la Rai nell'oblio fino a Febbraio (lo confesso guardo il Festival di Sanremo) per la seconda occasione annuale in cui mi azzardo a guardare le reti per cui pago il salatissimo canone (mai soldi spesi peggio!).
Ma si può chiamare davvero estate senza le repliche di almeno una delle fiction Mediaset?
No, e infatti se non sbaglio quest'anno è stato il turno del Peccato e la Vergogna, ma a pensarci meglio potrebbe anche essere stato  L'Onore e il Rispetto o Il Sangue e la Rosa.
Non ne sono certa, sta di fatto che si trattava del solito sceneggiato italiano in cui la Arcuri si erge nell'usuale ruolo della belloccia ignara della propria avvenenza vittima delle prepotenti attenzioni di uomini di malaffare, e ovviamente per uomini di malaffare intendo Gabriel Garko, il re indiscusso delle fiction Mediaset dai titoli congiunzionali.
Io ovviamente non potevo esimermi dal guardarlo per l'ennesima volta, tant'è vero che ci sono pure rimasta malissimo quando al posto della seconda stagione hanno sostituito il mio consueto appuntamento della domenica pomeriggio con la riciclatissima serie Anna e i Cinque.
E cosa dire della programmazione pomeridiana infrasettimanale?
Grazie al cielo la divina Maria ha pensato a noi, poveri amanti del trash colpiti senza pietà dalle ire del Dio Giove, donandoci i riepiloghi delle storie più o meno popolari di Uomini e Donne.
Peccato solo che le giornate di pioggia coincidessero sempre e solo col bistrattato trono over con le sue sfilate di vecchietti arzilli.
Ma Maria, prima di salpare sul suo yacht con figlio e marito, ha pensato proprio a tutto. Ha rispolverato un suo vecchio format dando alla luce Temptation Island, remake dell'indimenticato Vero Amore, che, nonostante sia iniziato un po' in sordina, pian piano ci ha saputo donare alti momenti di cultura trash, tant'è che alla fine si è evoluto in una via di mezzo tra due programmi cult di Mtv quali Ex on the beach e Are you the one?.
L'unica pecca è che è durato solo quattro puntate, dopodichè siamo ripiombati nel baratro delle repliche e questa volta è Italia 1 a farci la sorpresona facendoci rivivere gli anni 90 sparandoci in pieno pomeriggio la celebre "Anawanawei", colonna sonora dell'infanzia e adolescenza di molti di noi. Dawson's Creek ormai è diventato il tappabuchi per eccellenza, un riempitivo di palinsesti sforacchiati.
Essendo letteralmente l'undicesima o dodicesima volta della mia vita in cui mi si propina la prospettiva di immergermi nelle paranoie di un frustrato, quanto sfigato, adolescente e la sua allegra comitiva, questa volta ho deciso di glissare ed evitare di entrare nel Guiness World Record per numero di visioni delle sei stagioni, quindi, con mia somma gioia, ho preferito immergermi nelle repliche di due programmi di punta di Mtv, ovvero Ginnaste - Vite Parallele e Catfish, anche se alla lunga sono arrivata a sapere a memoria il medagliere della Ferlito & Company. Ma d'altra parte l'alternativa dell'ombrello, al posto dell'ombrellone, non mi allettava molto.
Mediaset quest'anno non si è proprio risparmiata, ha fatto vacillare anche la colonna portante della prima visione, il programma imperituro per eccellenza: Beautiful, la soap che va avanti da millenni senza mai battute d'arresto, quest'estate si è presa una vacanza e in quel di Cologno Monzese con cosa hanno deciso di riempire la pausa?
A questo punto non è altro che una sciocca domanda retorica, perchè la risposta banalmente è: repliche.
Per giunta repliche delle puntate appena trasmesse, tracannanti di flashback che ci portano ad un loop eterno di immagini già viste e riviste e che ci sono ormai indigeste.
La prima serata non si è allontanata minimamente dal mood delle altre fasce orarie. Spiccano alla nostra attenzione le domeniche in compagnia di Pieraccioni. Neanche la fantasia di cambiare giornata di programmazione rispetto agli altri anni.
La bella stagione (si fa per dire) è andata avanti a suon di film thriller di serie B su Rai 2, il classico concertone di cui passavano la pubblicità già da Pasqua, quest'anno, tanto per cambiare, è toccato di nuovo ad Alessandra Amoroso, Inga Lidstrom su La 5 a giorni alterni (non ho ancora capito se era la replica dello stesso film o se cambiava di volta in volta), Le pagine della nostra vita su Rete 4 poi ad un tratto Italia 1 se ne esce fuori con Alive, che, anche se dal nome poteva sembrare l'ennesimo programma di Berry, in realtà era un ciclo di film horror in prima serata; a questo punto, però, sono convinta che si trattasse, invece, di un monito per il telespettatore medio delle loro reti, costretto a casa dall'orrido tempo, sommerso dalle repliche in tv:






Quali sono i programmi che aspettate di più di vedere quest'inverno e quali, invece, avete odiato di più quest'estate?
Fatemelo sapere con un commento!

2 commenti:

  1. Quest'estate ammetto di aver guardato Dawson's Creek, quella serie mi emoziona ogni volta, nonostante passino gli anni!
    Per il resto ho guardato Frienzone: amici o fidanzati? e Plain Jane: la nuova me su Mtv, Reazione a Catena e Techetechetè e basta.
    La stagione fredda è arrivata e porta con sé trasmissioni più interessanti e tra queste seguo: L'Eredità, I Cesaroni, Crozza nel Paese delle Meraviglie, Che Tempo che fa, Le Iene, Striscia, Zelig, Piazzapulita e simili.

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    1. Dawson's Creek è un argomento disambiguo per me, perchè da una parte mi ricorda l'infanzia e il fatto che sia stato un telefilm di formazione per me e dall'altra, invece, la ridondanza delle repliche che con il passare del tempo me lo ha reso indigesto. Ammetto, però, che quando mi capita di trovare qualche puntata mentre faccio zapping la tentazione di fermarmi a guardarla si insinua ancora nella mia testolina.
      Per gli altri programmi, invece, come ti dicevo nel post dedicato a uomini e donne, sono un'amante della tv trash, quindi inevitabilmente mi trovi preparata su tutta la programmazione di mtv. Per quanto riguarda Reazione a catena e Techetechetè non li ho mai visti, anche se Reazione a catena so cos'è "grazie" alla mia vicina di casa che ogni sera lo guarda a tutto volume!
      Sui programmi invernali viaggiamo più o meno sulla stessa lunghezza d'onda, in particolare i Cesaroni, sono stati un gran ritorno, perchè trovo particolarmente rilassante guardarli!

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